Italiano - Capitolo 7 Dolcezza nella tua Lingua

— Capitolo 7

Dolcezza nella tua Lingua

“Apre la bocca con saggezza e ha sulla

lingua insegnamenti di bontà” (Proverbi 31:26).


Le persone che sono intorno a noi sono molto attente a osservare l'atteggiamento di una donna, quando parla con suo marito e con i suoi figli. Quando una donna parla con dolcezza e rispetto con il proprio marito e i figli, mostra la caratteristica principale che deve avere una “donna pietosa”. Invece, quelle che sono impazienti e irrispettose, dimostrano di essere delle donne deboli e delle cristiane immature.

È indispensabile che in una famiglia si parli reciprocamente in modo dolce e gentile, se si vuole avere un matrimonio felice e dei figli educati. Ribadisco che la dolcezza è la caratteristica principale che deve avere una “donna pietosa”. Siamo stati ingannati da “consulenti” e dai cosidetti “esperti matrimoniali”, i quali affermano che il motivo per cui tanti matrimoni si sfasciano è la MANCANZA DI COMUNICAZIONE. Approfondendo le Scritture, mi sono resa conto che Dio ha TANTO da dire su quanto parliamo, cosa diciamo e su come lo diciamo! Seguimi nella lettura e insieme scopriremo qual è la VERITA':

NON è la “mancanza” di comunicazione!

Dobbiamo parlare di MENO!

Molte parole. Non è soltanto la mancanza di comunicazione che provoca dei problemi nel matrimonio, al contrario quando si parla troppo la discussione è inevitabile e di conseguenza si trasgredisce anche la Parola di Dio! “Nella moltitudine di parole non manca la colpa, ma chi frena le sue labbra è prudente” (Proverbi 10:19).

Stai in silenzio. Molte persone ci dicono che dobbiamo esternare con le parole quelli che sono i nostri pensieri, ma Dio dice: “Chi disprezza il prossimo è privo di senno, ma l’uomo prudente tace” (Proverbi 11:12). “Chi sorveglia la sua bocca preserva la propria vita; chi apre troppo le labbra va incontro alla rovina” (Proverbi 13:3).

Taci. In realtà, Dio dice che agiamo con saggezza, quando non parliamo. “Anche lo stolto, quando tace, passa per saggio” (Proverbi 17:28). “Ma il vostro parlare sia: «Si, si, no, no»; poiché il di più viene dal maligno” (Matteo 5:37).

Senza parola. Dio parla in modo specifico alla donna, dicendole di stare in silenzio. “Anche voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti perché, se anche ve ne sono che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati, senza parola, dalla condotta delle loro mogli, quando avranno considerato la vostra condotta casta e rispettosa” (1 Pietro 3:1–2). “Come si fa in tutte le chiese dei santi, le donne tacciano nelle assemblee…” (1 Corinzi 14:34).

Dolce e con spirito pacifico. Una donna silenziosa è preziosa agli occhi di Dio. Sei tu questo tipo di donna? “Ma quello che è intimo e nascosto nel cuore, la purezza incorruttibile di uno spirito dolce e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran valore” (1 Pietro 3:4). “...Custodisci il deposito, evita i discorsi vuoti e profani e le obiezioni di quella che falsamente si chiama scienza; alcuni di quelli che la professano si sono allontanati dalla fede…” (1 Timoteo 6:20-21).

Lascia in pace tuo marito!

Lascia in pace tuo marito“Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via dei peccatori; né si siede in compagnia degli schernitori; ma il cui diletto è nella legge del Signore, e su quella medita giorno e notte” (Salmi 1:1-2). Lascia in pace tuo marito; tu non hai autorità su di lui! Il versetto 2 ci dice quello che dobbiamo fare: meditare la Parola di Dio e lasciare i nostri mariti nelle sue mani. Sarà Dio che cambierà tuo marito, perché nemmeno lui può cambiare sé stesso.

Smettila di inseguirlo e prega! Tu puoi contribuire alla restaurazione della tua famiglia con le tue preghiere. “Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri, pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande efficacia” (Giacomo 5:16). Nel momento in cui dovrai parlare, è MOLTO importante che tu scelga con cura le parole che dirai!

Affida il destino di tuo marito a Dio, attraverso la preghiera. Tu devi capire che non sei responsabile di ciò che tuo marito fa; lui deve rendere conto a Dio delle sue azioni. “Invece ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce” (Giacomo 1:14). Taci, non parlare e lascialo stare.

Dio ci dice che dobbiamo essere attente a ciò che diciamo.

Proteggi la tua bocca. Quante volte hai avuto problemi a causa delle parole che hai detto? “La bocca del giusto fa fiorire la saggezza, ma la lingua perversa sarà soppressa” (Proverbi 10:31). “C’è chi, parlando senza riflettere, trafigge come spada, ma la lingua dei saggi procura guarigione” (Proverbi 12:18). “Chi sorveglia la sua bocca e la sua lingua preserva sé stesso dall’angoscia” (Proverbi 21:23).

Quello che esce dalla bocca. Questa affermazione è molto chiara. Quello che dici è MOLTO importante! “Poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato” (Matteo 12:37). “Non quello che entra nella bocca contamina l’uomo, ma è quello che esce dalla bocca, che contamina l’uomo!” (Matteo 15:11). “[…] Deponete anche voi tutte queste cose: ira, collera, malignità, calunnia; e non escano di bocca parole oscene” (Colossesi 3:8).

Presta attenzione alla Parola. La Scrittura descrive due tipi di mogli. Tu quale delle due sei? “La donna virtuosa è la corona del marito, ma quella che fa vergogna gli è un tarlo nelle ossa” (Proverbi 12:4). “Chi presta attenzione alla parola se ne troverà bene […]” (Proverbi 16:20).

Parla come un bambino. Sei maturata? O sei ancora una bambina che dice cose che feriscono gli altri? Una delle più grandi bugie che abbiamo imparato da bambini è che i bastoni e le pietre potranno rompere le nostre ossa, ma le parole non ci feriranno mai. Molti di noi non sono mai guariti completamente dal dolore causato dalle parole che ci sono state dette da bambini. “Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino” (1 Corinzi 13:11).

Non è forse arrivato il tempo che noi CRESCIAMO? Smetti di dire cose che feriscono tuo marito, i tuoi figli e il tuo rapporto con altri!

Labbra giuste. A chi di noi non piace ricevere una parola “dolce” da un’altra persona? “Le labbra giuste sono gradire ai re; essi amano chi parla rettamente” (Proverbi 16:13). “Parlandovi con salmi, inni e cantici spirituali, cantando e salmeggiando con il vostro cuore al Signore” (Efesini 5:19).

Smetti di litigare. “Cominciare una contesa è dar la stura all’acqua; perciò ritirati prima che la lite s’inasprisca” (Proverbi 17:14). “Le labbra dello stolto causano liti, e la sua bocca attira percosse” (Proverbi 18:6).

Di nuovo ti ripeto che il litigare e il contendere NON FANNO BENE al matrimonio (o a qualsiasi altro rapporto), anche se altri pensano il contrario!

Attrito continuo. Nella tua casa ci sono continui attriti? “Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: “[…] discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sette, invidie […]” (Galati 5:19-21). “Se qualcuno insegna una dottrina diversa e non si attiene alle sane parole del Signore nostro Gesù Cristo e alla dottrina che è conforme alla pietà, è un orgoglioso e non sa nulla; ma si fissa su questioni e dispute di parole, dalle quali nascono invidia, contese, maldicenza, cattivi sospetti, acerbe discussioni di persone corrotte di mente e prive della verità […]” (1 Timoteo 6:3-5).

Fa presto amichevole accordo! Se tu hai la tendenza a litigare, memorizza questi due versetti. A me   cambiarono totalmente la vita! “[…] Fa presto amichevole accordo con lui (il tuo avversario) mentre sei ancora per via […] ” (Matteo 5:25). “È una gloria per l’uomo l’astenersi dalle contese, ma chiunque è insensato mostra i denti” (Proverbi 20:3).

Se due di voi si accordano. Tu devi cercare di trovare un punto d'accordo con TUTTO quello che tuo marito dice e non un punto di disaccordo. Se tu non riesci a trovare niente per cui essere d’accordo con lui, TACI e sorridi! “E in verità vi dico anche: se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli” (Matteo 18:19).

Strazia lo spirito. Il libro dei Proverbi ci dice anche che quello che noi diciamo può deprimere lo spirito dei nostri mariti! “La lingua che calma è un albero di vita, ma la lingua perversa strazia lo spirito” (Proverbi 15:4).

Metterò un freno alla mia bocca. Qui abbiamo un pensiero sensato: “Poiché la parola non è ancora sulla mia lingua, che tu, Signore, già la conosci appieno” (Salmo 139:4). “Io dicevo: “Vigilerò sulla mia condotta per non peccare con le mie parole; metterò un freno alla mia bocca […]” (Salmo 39:1). Frena la tua lingua. Il digiunare è L’UNICO modo per poter essere veramente liberata dall'essere una donna pettegola! Credimi ora sei troppo debole per parlare!

Calunnia

Suo marito confida in lei. Un’altra area in cui dobbiamo stare molto attente a come parliamo, perchè potrebbe causare la perdita di fiducia da parte dei nostri mariti, è quando parliamo di loro con altre persone. “Il cuore di suo marito confida in lei, ed egli non mancherà mai di provviste” (Proverbi 31:11).

Noi non dobbiamo confidare ad altri quali sono le debolezze di nostro marito o dire ciò che lui ci ha confidato. Ricorda che: “L’uomo perverso semina contese, il maldicente disunisce gli amici migliori” (Proverbi 16:28). Molte donne mi confidano (ma non solo a me, bensì a qualsiasi altra donna che hanno appena conosciuto) quello che è il peccato di adulterio, alcol, droga o pornografia dei loro mariti. In quel momento io subito mi RIFIUTO di ascoltare, le fermo e chiedo loro: “A quante altre donne lo hai già detto?”

Sterminerò chi sparla del suo prossimo! “Sterminerò chi sparla del suo prossimo in segreto […]” (Salmi 101:5). Molte donne pensano che stanno continuamente combattendo il “nemico” quando, in realtà, è Dio che è contro di loro. Se tu hai parlato con altri di tuo marito, tu lo hai calunniato. Per ciò che tu hai fatto, Dio promette che lui stesso porterà distruzione nella tua vita. Tu puoi sgridare il nemico quanto vuoi, ma la Scrittura è chiara. Devi pentirti e chiedere al Signore di rimuovere questo peccato dalla tua vita e dopo rimediare per ciò che hai fatto, andando dalle persone con cui hai parlato.

Confessa loro i tuoi peccati e dopo racconta le buone cose che tuo marito ha fatto (e sta facendo) per te.

Un pettegolo rivela i segreti. Una delle trappole in cui le donne cadono molto facilmene è pettegolare al telefono, mascherando questo atteggiamento con la scusa di voler condividere dei “motivi di preghiera”. Non t’immischiare con donne pettegole. Fa come Dio ordina: “[…] Non t’immischiare con chi apre troppo le labbra” (Proverbi 20:19).

Smettila di spettegolare. Gli altri possono non rendersi conto che tu sei una pettegola, ma Dio conosce il tuo cuore. Non ingannare te stessa; tu non hai bisogno di conoscere i dettagli di una richiesta di preghiera, sei una stolta a crederlo! “Chi dissimula l’odio ha labbra bugiarde, e chi sparge calunnie è uno stolto” (Proverbi 10:18). Tutti noi dobbiamo smettere di condividere con altri delle richieste di preghiera, perché questo non è altro che calunniare. “Via da voi ogni amarezza, ogni cruccio e ira e clamore e parole offensiva con ogni sorta di cattiveria!” (Efesini 4:3)

Nel momento in cui tu smetterai di “condividere” delle cose con altri, scoprirai che, in realtà, non hai niente da dire alle tue amiche. Nella mia vita questo portò come risultato il conoscere delle nuove amiche! Se tu resisterai alla tentazione di ricadere nei vecchi modi di fare, Dio sarà fedele nell'insegnarti a costruire, invece di svergognare tuo marito. “La donna virtuosa è la corona del marito, ma quella che fa vergogna gli è un tarlo nelle ossa” (Proverbi 12:49). Invece di fare come prima, cominciamo a fare questo: “[...] Parlandovi con salmi, inni e cantici spirituali, cantando e salmeggiando con il vostro cuore al Signore” (Efesini 5:19).

Dolcezza nel tuo parlare. Se, usando delle parole nei confronti di tuo marito, tu lo hai disonorato, o se lo hai fatto parlando male di lui con altri, o anche con il tuo attegiamento, Dio è cosi fedele che ci ha dato un rimedio: “Un cuore allegro è un buon rimedio, ma uno spirito abbattuto fiacca le ossa” (Proverbi 17:22).

“Le parole gentili sono un favo di miele; dolcezza all’anima, salute alle ossa” (Proverbi 16:24).

“[...] La dolcezza delle labbra aumenta il sapere” (Proverbi 16:21).

Dio vede! La Parola di Dio ci dice che dobbiamo stare attente a quanto parliamo, dobbiamo guadagnare i nostri mariti senza parola e poi toglierci dal loro cammino. Dio è attento a osservare qual è il movente delle

nostre azioni, perché questo dimostra cosa c'è davvero nel nostro cuore.“... L’ uomo guarda all’apparenza ma il Signore guarda al cuore” (1 Samuele 16:7). L'attitudine di una donna pia è quella di rispettare suo marito, questo è il risultato di un cuore puro.

Rispettosa

Spesso sentiamo dire che il rispetto è qualcosa che dobbiamo pretendere di ricevere dagli altri. Si dice anche che dobbiamo avere rispetto per noi stessi. Per imparare il vero significato della parola rispetto, dobbiamo approfondirne la conoscenza. I nostri mariti saranno guadagnati “...dalla condotta delle loro mogli, quando avranno considerato la vostra condotta casta e rispettosa” (1 Pietro 3:1). La parola rispetto nel dizionario è definita come: “una stima o considerazione speciale verso un’altra persona”. Non è, quindi, qualcosa che noi pretendiamo per noi stessi!

In accordo con il dizionario, rispetto significa avere:

ammirazione, considerazione, stima, onore, riverenzaapprezzare, notare, valorizzare, custodire. Alcune delle parole contrarie a rispetto invece sono: disprezzo, colpa e censura. Studieremo le parole evidenziate in maniera più approfondita.

Considerazione: attenzione verso gli altri. La Lettera agli Ebrei ci dice che noi dobbiamo incoraggiare i nostri mariti e le altre persone. Attraverso le nostre azioni, possiamo incitare all’amore e anche alle buone opere. “Facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci all’amore e alle buone opere” (Ebrei 10:24). Di conseguenza, quando siamo sconsiderate, spingiamo i nostri mariti e i nostri figli a disprezzarci e a fare il male!

Le opere della carne. Usiamo i peccati dei nostri mariti per giustificare la nostra mancanza di rispetto nei loro confronti. Qui c’è una lista di peccati nominati in Galati. Mentre li leggi, sottolinea quei peccati che, solitamente, commetono gli uomini, ovvero quelli che nella chiesa noi definiamo come “veri peccati”.

“Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sette, invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio” (Galati 5:19-21).

Ora leggi di nuovo lo stesso passo e sottolinea i peccati che invece in chiesa tendiamo a ignorare, ossia quelli che commettono le donne. Per giustificare la tua mancanza di rispetto nei confronti di tuo marito come conseguenza dei suoi peccati, ovviamente ti appoggi sul fatto di NON SAPERE DI SBAGLIARE o anche sul fatto che puoi chiedere perdono a un Dio SANTO! Siamo senza dubbio pieni di peccati, riguardo ai quali Dio dice “sono manifeste”!

Bada bene a te stessa. Molte persone sentono che è una loro responsabilità punire coloro che peccano, soprattutto se si tratta dei propri mariti. La Scrittura ci dice qualcosa di completamente diverso e ci insegna anche le conseguenze di tale atteggiamento pieno d'orgoglio. Non dobbiamo dimenticare la trave che abbiamo nel nostro occhio. Ricorda che per Dio tutti i peccati sono uguali.

Di nuovo ti ripeto, non permettere che Satana ti inganni facendoti credere che i peccati di tuo marito sono peggiori dei tuoi. “Fratelli, se uno viene sorpreso in colpa, voi che siete spirituali, rialzatelo con spirito di mansuetudine. Bada bene a te stesso, che anche tu non sia tentato. Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete cosi la legge di Cristo. Infatti se uno pensa di essere qualcosa pur non essendo nulla, inganna sé stesso.” (Galati 6:1-3)

Stima: alta considerazione verso altri. La psicologia e anche gli psicologi cristiani si avvalgono del comando di Dio “stimando gli altri superiori a te stesso”, raggirandolo per convincerci che dobbiamo avere una buona considerazione di noi stessi, prima di averla per gli altri. Leggi questi versetti e lascia che la verità ti liberi della vanagloria e dall’orgoglio, che stanno distruggendo sia te che il tuo matrimonio: “Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a sé stesso, cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri. Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spoglio sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini” (Filippesi 2:3-7).

Apprezza coloro che hanno l’incarico di prendersi cura di te. Tuo marito ha questo incarico. Hai fatto la tua parte in modo che questo lavoro fosse più semplice per lui o lo hai reso più difficile? “E di tenerli in grande stima e di amarli a motivo della loro opera. Vivete in pace tra di voi” (1 Tessalonicesi 5:13).

Onore: Considerare altamente. Dobbiamo considerare i nostri mariti come degni di onore, onore che noi dobbiamo già mostrare loro.

“Tutti quelli che sono sotto il giogo della schiavitù, stimino i loro padroni degni di ogni onore, perché il nome di Dio e la dottrina non vengano bestemmiati” (1 Timoteo 6:1).

Dio non può essere disonorato. Ricorda che quando tu onori tuo marito, senza stare a guardare se le sue azioni meritino o meno tale onore, stai dando gloria a Dio! Se tu non mostri tale rispetto, la conseguenza che ne segue è disonorare Dio e la sua Parola. Diciamo di essere cristiane, ma i nostri “fatti lo rinnegano!” (Tito1:16).

“…A essere sagge, caste, diligenti nei lavori domestici, buone, sottomesse ai loro mariti, perché la parola di Dio non sia disprezzata” (Tito 2:5). “Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore” (Efesini 5:22).

Mangerai il frutto con affanno. “Ad Adamo disse: Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato del frutto dall’ albero circa il quale io ti avevo ordinato di non mangiarne, il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con affanno, tutti i giorni della tua vita” (Genesi 3:17). Dopo la caduta dell’uomo, sia l’uomo che la donna ricevettero delle punizioni: la donna avrebbe partorito con dolore e l’uomo avrebbe lavorato la terra con affanno. Allora perché la punizione che è stata data all'uomo ricade anche sulla donna? Perché abbiamo creduto a questa menzogna? Per orgoglio. Una donna piena di orgoglio non vuole che altri le dicano cosa fare o come deve spendere i suoi soldi. Se lei lavora e guadagna i propri soldi, allora può anche decidere come spenderli! In questo modo è molto facile cadere e smettere di essere sottomesse ai nostri mariti e di conseguenza facciamo a meno anche della loro protezione.

Inoltre, quando le mogli hanno anche una carriera, oltre a occuparsi della casa e dei figli, questo porta divisione all'interno della coppia e li fa essere indipendenti l’uno dall’altro. Dio ci mette in guardia da questo, quando ci dice che una casa divisa non può reggere! È stato a causa del tuo lavoro che il tuo matrimonio è stato a distrutto?

Onoratele. Ogni donna desidera essere trattata dal proprio marito come dice il versetto seguente: “ Anche voi, mariti, vivete insieme alle vostre mogli con il riguardo dovuto alla donna, come a un vaso più delicato, onoratele, poiché anche esse sono eredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite” (1 Pietro 3:7).

Tutti i nostri sforzi per essere dolci e gentili e onorare i nostri mariti in modo casto e rispettoso, soprattutto quando loro invece stanno vivendo in modo indecoroso, porteranno come risultato la benedizione di avere l’onore dei nostri mariti, vedendoli ritornare a casa!

Qui cito alcune linee guida della Scrittura, che ci consigliano come fare per poter ricevere onore.

• Avendo grazia. “La donna che ha grazia riceve onore…” (Proverbi 11:16). Rispondi con grazia a tutti per qualsiasi cosa ti viene detta! Non insistere e non reagire in modo esagerato! Ricorda che tu sei la figlia del Re! Abbi un comportamento regale! Coloro che appartengono alla famiglia reali non mostrano mai emozioni, tantomeno si lasciano andare ad attacchi d’ira. Pensa alla principessa Diana, che sperimentò ogni tipo di dolore nel suo matrimonio, ma non ha mai avuto un'atteggiamento d’ira, né ha mai fatto scenate.

• Onorando con il cuore. “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me” (Matteo 15:8).

• Avendo umiltà. “L’umiltà precede la gloria” (Proverbi 15:33).

• Essendo umili. “Prima della gloria viene l’umiltà” (Proverbi 18:12).

• Continuando ad avere un atteggiamento d’umiltà. “L’orgoglio abbassa l’uomo, ma chi è umile di spirito ottiene gloria” (Proverbi 29:23).

Reverenza: sentimento di grande rispetto, amore, timore reverenziale e stima; temere. Molte donne non rispettano e non mostrano reverenza verso i loro mariti. Se siamo delle donne cristiane, come possiamo ignorare le Scritture? “E altresì la moglie rispetti il marito”. La versione Nuova Diodati dice: “E similmente la moglie rispetti il marito” (Efesini 5:33).

Apprezzare: dare riconoscimento favorevole, custodire, godere, valorizzare, intendere, custodire (specialmente nei voti matrimoniali), avere cura, amorevole, mantenere viva (emozionalmente). Parliamo di fare cose che vengono dal cuore. Se tuo marito non è uno dei tuoi tesori, allora il tuo cuore non è con lui. “Perché dov’è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore” (Matteo 6:21).

A volte ci rendiamo conto di quanto qualcosa sia davvero importante per noi, solo quando lo perdiamo, oppure quando non troviamo ciò che cerchiamo perché l'abbiamo messo in un posto diverso dal solito. È stato necessario che tu perdessi tuo marito, per capire il valore di quello che avevi? Io so che per me fu necessario!

 

Come puoi aiutare tuo marito a guarire, spiritualmente ed emotivamente?

Parla con dolcezza e gentilezza a tuo marito, quando il Signore ti darà l’occasione di farlo. “La lingua che calma è un albero di vita, ma la lingua perversa strazia lo spirito” (Proverbi 15:4).

Questa benedizione può essere tua. “Tutti i giorni sono brutti per l’afflitto, ma per il cuore contento è sempre allegria” (Proverbi 15:15). Se il tuo cuore è allegro, tu riporterai tuo marito a casa, visto che lui è andato via di casa proprio per cercare la felicità! Quando lui lascerà il luogo dove ora sta vivendo, troverà la gioia in casa sua? 

Qui c'è il pericolo. Stai attenta a ciò che dici di tuo marito. La vergogna è un cancro emozionale. “La donna virtuosa è la corona del marito, ma quella che fa vergogna gli è un tarlo nelle ossa” (Proverbi 12:4). La parola tarlo è usata anche per indicare le carie causate dai vermi che rodono. “Ma la fine a cui conduce ( la donna stolta) è amara come il veleno, e affilata come una spada a doppio taglio” (Proverbi 5:4).

Una buona parola. Non parlare MAI con tuo marito dei tuoi problemi, delle tue paure e ansietà riguardo ai suoi peccati (adulterio, abuso, alcol o droga), delle tue finanze o del divorzio imminente, perché: “La sofferenza del cuore abbatte l’uomo, ma la parola buona lo rallegra” (Proverbi 12:25).

Quando avrai modo di parlare con tuo marito, dopo lui DEVE andare via allegro, non deve sentirsi paragonato ad altri, né oppresso.

Porta guarigione. La tua lingua può avere due effetti completamente opposti tra di loro; quale dei due sceglierai? “C’è chi parlando senza riflettere trafigge come una spada, ma la lingua dei saggi procura guarigione” (Proverbi 12:18).

Un cuore allegro. Abbi un cuore allegro e felice. “Un cuore allegro è un buon rimedio, ma uno spirito abbattuto fiacca le ossa” (Proverbi 17:22).

Volto gioioso. Lascia che il tuo volto esprima la gioia che c'è nel tuo cuore. “Il cuore allegro rende gioioso il volto, ma quando il cuore è triste, lo spirito è abbattuto” (Proverbi 15:13). Impariamo qualcosa in più su come poter essere gioiosi e allegri. Allegro: contento, gioioso, rallegrarsi. Gioioso: (essere) una buona donna, piacevole, preziosa, dolce, grata.

Gioisci SEMPRE. Nelle circostanze attuali, in cui tu stai vivendo, sembra impossibile essere felice. Come posso essere felice o gioiosa? “Rallegratevi sempre nel Signore. Ripeto: rallegratevi!” (Filippesi 4:4).

E quando dobbiamo gioire? “Siate sempre gioiosi” (1 Tessalonicesi 5:16).

È nel Signore che noi gioiamo pienamente. Questa è l’arma PIU’ potente nella nostra battaglia spirituale: LODARE il Signore quando l’avversità viene contro noi!

Sei capace di fare qualunque cosa senza mormorare o lamentarti?

Ti lamenti, brontoli o mormori continuamente della tua situazione davanti ad altri o davanti a tuo marito? Se lo fai, allora tu non sei una donna grata! “Fate ogni cosa senza mormorii e senza dispute” (Filippesi 2:14). 

Hai imparato qual è il segreto? Noi donne siamo portare a pensare che abbiamo tutte le ragioni per mormorare, vista la situazione in cui ci troviamo. Invece dobbiamo imparare ad accontentarci. “…Ho imparato ad accontentarmi dello stato in cui mi trovo. So vivere nella povertà e anche nella abbondanza; in tutto e per tutto ho imparato a essere saziato e ad aver fame; essere nell’abbondanza e nell’indigenza (Filippesi 4:11-12).


Gli atteggiamenti opposti a rispetto sono disprezzo, colpa e censura

Tu disprezzi tuo marito? Lo colpevolizzi per gli errori del passato? Lo censuri a motivo dei posti dove lui è andato o per ciò che ha detto? Adesso è il tempo in cui tu devi rinnovare la tua mente. Leggi e rileggi questo capitolo, fino a consumarne le pagine, fino a rompere la copertina. Fai dei cartoncini per ogni versetto della Scrittura tramite cui lo Spirito Santo ti ha convinto. Tienili anche nella borsa e leggili durante il giorno. “Sforzati di presentare te stesso davanti a Dio come un uomo approvato, un operario che non abbia di che vergognarsi, che dispensi rettamente la parola di verità” (2 Timoteo 2:15).


Conclusione. Sforziamoci tutte in primo luogo di essere sagge, stando in silenzio. Dopo, assicuriamoci che quando apriamo bocca lo facciamo con saggezza, dolcezza, rispetto e per edificare. Che le nostre parole siano dolci e gentili. Dobbiamo essere le “corone” dei nostri mariti per il comportamento che stiamo avendo nonostante l'avversità che attraversiamo nella nostra vita, in modo di essere “preziose” agli occhi del Signore!


Compromesso personale: aprire la mia bocca con saggezza e dolcezza.


“Riguardo a ciò che ho imparato nella Parola di Dio, mi impegno a stare in silenzio, ad aspettare prima di parlare e a essere dolce in ognuna delle mie parole. Mi impegno anche a dimostrare una attitudine rispettosa verso mio marito, per l’esempio che questo è per altri e per l’onore che dà a Dio e alla sua Parola”.


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Capitolo 8 Guadagnati senza parola