Italiano - Capitolo 4 Svariate Prove

— Capitolo 4

Svariate Prove


“Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza” (Giacomo 1:2-3).


Qual è lo scopo di Dio per le nostre prove e tribolazioni?

Molti cristiani non comprendono perchè Dio permette le nostre sofferenze. Quando manca questo discernimento, c'è forse da meravigliarsi se ci sono ancora dei cristiani che facilmente vengono sconfitti? Vedremo che noi abbiamo molti benefici attraverso le prove e i conflitti che viviamo, soprattutto la crescita della nostra fede e la costanza che ne segue, necessaria per finire la corsa che è davanti a noi. La cosa più importante che dobbiamo considarare nelle prove, tribolazioni, conflitti e tentazioni che viviamo, è che Dio è in controllo! E’ la sua mano che permette che le prove avvengano e quando Lui permette questo, ci da anche la sua grazia  per poterle sopportare.


Permesso per attraversare le avversità. Ci deve consolare sapere che Satana non ci può toccare senza il permesso di Dio. “Il Signore disse a Satana: «Ebbene, tutto quello che possiede è in tuo potere; soltanto, non stender la mano sulla sua persona […]»” (Giobbe 1:12).

Satana non solo ha bisogno di ricevere il permesso da Dio, ma gli vengono date anche specifiche istruzioni su come può toccarci. “Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano” (Luca 22:31).


Tentazioni. Le tentazioni che affrontiamo, dice la Scrittura, sono comuni a tutti gli uomini, ma con esse Dio provvede sempre una via di uscita. “Nessuna tentazione vi ha colti, che non sia stata umana; per ò Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscirne, affinché la possiate sopportare” (1 Corinzi 10:13).

Lui non ti tirerà fuori dal fuoco, fino quando tu non sarai disposta a camminare sul fuoco, con il suo aiuto, e a  sopportarlo!


Le tentazioni ci arrivano a motivo delle nostre proprie concupiscenze.

La concupiscenza è semplicemente ciò che NOI desideriamo. Anche perché Dio non può tentarci, ma è la nostra concupiscenza che ci tenta e ci spinge a fare ciò che non dobbiamo! “Nessuno quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio», perchè Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno; invece  ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrare e lo seduce” (Giacomo1:13-14). Le donne si concentrano solo nel vedere la concupiscenza dei loro mariti (adulterio, droghe, alcol o pornografia), ma non guardano alle loro concupiscenze come il cibo, andare a fare shopping, o perfino i loro stessi matrimoni! La concupiscenza è concupiscenza, ossia desiderare ardentemente di avere proprio ciò che NOI VOGLIAMO!


Siamo nelle sue mani. “Si, io ho applicato a tutto questo il mio cuore, e ho cercato di chiarirlo: che cioè i giusti e i saggi e le loro opere sono nelle mani di Dio […]” (Ecclesiaste 9:1).

Commettiamo lo stupido sbaglio di cercare di ottenere cose da altri, soprattutto dai nostri mariti, mentre TUTTO ciò di cui abbiamo bisogno lo riceveremo solo da Dio!

“Molti cercano il favore del principe, ma il Signore fa giustizia a ognuno” (Proverbi 29:26).

“Il cavallo è pronto per il giorno della battaglia, ma la vittoria appartiene al Signore” (Proverbi 21: 30-31).

“Si getta la sorte nel grembo, ma ogni decisione viene dal Signore” (Proverbi 16:33).

“Il cuore del re, nella mano del Signore, è come un corso d’acqua; egli lo dirige dovunque gli piace” (Proverbi 21:1).


Pentimento e salvezza. “Ora mi rallegro, non perchè siete stati rattristati, ma perchè questa tristezza vi ha portati al ravvedimento, poiché siete stati rattristati secondo Dio, in modo che non aveste a ricevere alcun danno da noi. Perché la tristezza secondo Dio produce un ravvedimento che porta alla salvezza, del quale non c’è mai da pentirsi; ma la tristezza del mondo produce la morte” (2 Corinzi 7:9-10).

Dio permette che noi siamo tristi, per portarci a ravvedimento. Quando noi cerchiamo di convincere i nostri mariti (o altri) a scusarsi per ciò che hanno fatto, questo non porterà un pentimento genuino e vero, al contrario INDURIRA’ il loro cuore, sia  verso di noi che verso Dio!


Abbiamo bisogno di grazia. “Ed egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perchè la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza». Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze, affinchè la potenza di Cristo riposi su di me. Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché quando sono debole, allora sono forte” (2 Corinzi 12:9-10). Tu non vedrai MAI la restaurazione del tuo matrimonio, se prima non mostri  “di essere contenta” nelle  prove.

Stupenda grazia

Da dove riceviamo la grazia di cui abbiamo bisogno per superare le nostre prove? Dall'umiliazione.

“Anzi egli ci accorda una grazia maggiore; perciò la Scrittura dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili» (Giacomo 4:6).

“[...] Perchè chiunque s’innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato” (Luca 18:14).

“Beati i mansueti, perchè erediteranno la terra” (Matteo 5:5).

“L’orgoglio abbassa l’uomo, ma chi è umile di spirito ottiene gloria” (Proverbi 29:23).

Accettare le nostre debolezze, confessare le nostre mancanze ed essere umili permetterà allo Spirito Santo di  abitare in noi. In questo modo impareremo ad accontentarci, senza guardare le circostanze. Quando   riusciremo ad essere soddisfatte, nello stato in cui siamo, Dio può darci ciò che stiamo cercando: il ritorno dei nostri mariti!


Imparando ad accontentarci. Comprediamo che dobbiamo imparare ad accontentarci attraverso le circostanze difficili che Dio ha permesso. “Non lo dico perchè mi trovi nel bisogno, poichè ho imparato ad accontentarmi dello stato in cui mi trovo. So vivere nella povertà e anche nell'abbondanza, in tutto e per tutto ho imparato a essere saziato e ad aver fame; a essere nell'abbondanza e nell’indigenza” (Filippesi 4:11-12).


Imparando l’ubbidienza. Gesù imparò l’ubbidienza dalla sua sofferenza. “Benché fosse Figlio, imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì” (Ebrei 5:8).

Lui ci perfezionerà. “E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un’opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù” (Filippesi1:6). Una volta che Lui comincia un’opera buona in te (in tuo marito o nei tuoi cari) la completerà. E per favore, non comportarti nei confronti di tuo marito come se tu fossi lo Spirito Santo junior!

Dobbiamo essere di consolazione per altri. Non dobbiamo essere interessate solo a ricevere la consolazione da parte di Dio, noi abbiamo l’ordine di consolare altri, senza guardare l'afflizione in cui ci troviamo! “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra afflizione, affinché, mediante la consolazione con la quale siamo noi stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione” (2 Corinzi1:3-4).

La disciplina del Nostro Padre. La sofferenza che noi proviamo spesso è dovuta alla disciplina che Dio esercita su di noi, perchè abbiamo disubbidito alla sua legge. “Figlio mio, non disprezzare la disciplina del Signore, e non ti perdere d’animo quando sei da lui ripreso; perché il Signore corregge quelli che egli ama, e punisce tutti coloro che riconosce come figli. Sopportate queste cose per la vostra correzione. Dio vi tratta come figli; […] ma egli lo fa per il nostro bene, affinché siamo partecipi della sua santità” (Ebrei 12:5-10)

Quando la prova ti colpisce, fatti questa domanda:“Dio mi sta disciplinando o mi sta provando per vedere come reagisco?”


La disciplina è una benedizione. Dobbiamo seguire gli esempi dei profeti nella Bibbia, per riuscire ad aiutare altri a sopportare le loro avversità.

“Prendete fratelli come modello di sopportazione e di pazienza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore. Ecco, noi definiamo felici quelli che hanno sofferto pazientemente. Avete udito parlare della costanza di Giobbe, e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perchè il Signore è pieno di compassione e misericordioso” (Giacomo 5:10-11).


Ricevere una benedizione. Quando qualcuno agisce verso di noi con un atteggiamento malvagio o addirittura ci insulta, dobbiamo sopportarlo, senza vendetta, per poter ricevere la nostra benedizione. Dobbiamo ricordarci che quando nella nostra vita riceviamo degli insulti e anche delle azioni malvagie, queste accadono per darci “l’opportunità” di ricevere una benedizione. La prima lettera di Pietro 3:9 dice: “Non rendete male per male , od oltraggio per oltraggio, ma, al contrario, benedite; poiché a questo siete stati chiamati affinché ereditiate la benedizione”. “Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomenti la paura che incutono e non vi agitate” (1 Pietro 3:14). Se tu continui a rispondere a queste offese reagendo a tua volta con un altro insulto o con un’altra cattiva azione, non aspettarti di essere benedetta.


La disciplina può portare tristezza. La disciplina non è mai motivo di gioia nel momento in cui  la ricevi. Tuttavia, coloro che sono stati addestrati per mezzo di essa, ricevono ricompense di giustizia, pace e un matrimonio restaurato. “E' vero che qualunque correzione sul momento non sembra recar gioia, ma tristezza; in seguito tuttavia produce un frutto di pace e di giustizia in coloro che sono stati addestrati per mezzo di essa” (Ebrei12:11).

Comincia dai cristiani. Perchè la sofferenza comincia dai cristiani? Perchè un cristiano che pecca e disubbidisce a Dio, non potrà mai portare altri al Signore. Ripeto, è la “volontà di Dio” che i credenti attraversino la sofferenza. Noi dobbiamo accettare la sofferenza (soprattutto quando questa ci viene causata da altri, addirittura dai nostri mariti stessi) affidando le nostre vite a Dio. “Infatti è giunto il tempo in cui il giudizio deve cominciare dalla casa di Dio; e se comincia prima da noi, quale sarà la fine di quelli che non ubbidiscono al vangelo di Dio? Perciò anche quelli che soffrono secondo la volontà di Dio, affidino le anime loro al fedele Creatore, facendo il bene” (1 Pietro 4:17,19).


Il potere della nostra fede. E’ la nostra fede che apre le porte ai miracoli. Tu devi credere che Dio è capace di restaurare il tuo matrimonio e, nel tuo cuore, non deve esserci neanche il minimo dubbio.

“Gesù rispose e disse loro: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico che chi dirà a questo monte: “Togliti di là e gettati al mare”, se non dubita in cuor suo, ma crede che quel che dice avverrà, gli sarà fatto. Perciò vi dico: tutte le cose che voi domanderete pregando, credete che le avete ricevute, e voi le otterrete»” (Marco11:22-24).


Dio nella sua Parola ci ha detto che soffriremo. “Perchè anche quando eravamo tra di voi, vi preannunciavamo che avremo dovuto soffrire, come poi è avvenuto, e voi lo sapete. Perciò anch’io, non potendo più resistere, mandai a informarmi della vostra fede, temendo che il tentatore vi avesse tentati, e la nostra fatica fosse risultata vana” (1 Tessalonicesi 3:4-5). Quello che è successo al tuo matrimonio NON è assolutamente la prova che questo sia finito. Ma Dio ha usato proprio questa circostanza per attirate la tua attenzione, e ora continua ad usare tale sofferenza per cambiarti. Non arrenderti! Non permettere a Satana di rubare il miracolo che Dio ha riservato per te quando avrai sopportato questa prova e avrai vinto!


Con Dio. “Gesù fissò lo sguardo su di loro e disse: «Agli uomini questo è impossibile, ma a Dio ogni cosa è possibile»” (Matteo19:26).

“Gesù fissò lo sguardo su di loro e disse: «Agli uomini è impossibile, ma non a Dio; perchè ogni cosa è possibile a Dio»” (Marco10:27). NIENTE (proprio nessuna cosa) è impossibile a Dio.

Lavora con Dio. Non fare tu dei piani e aspetta che Dio ti benedica.

Sei tu che devi lavorare “con Dio”, e non Dio che deve lavorare con te.


Quello che dici. “[…] Stiamo fermi nella fede che confessiamo” (Ebrei 4:14). “Ma glorificate il Cristo come Signore nei vostri cuori. State sempre pronti a render conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazione. Ma fatelo con mansuetudine e rispetto [...]” (1 Pietro 3:15,16). “Ma il nostro Dio, che noi serviamo, ha il potere di salvarci e ci libererà dal fuoco della fornace ardente e dalla tua mano, o re. Anche se questo non accadesse […]” (Daniele 3:17,18).

Noi dobbiamo proclamare con la nostra bocca quello che Dio dice nella sua Parola, senza vacillare, con speranza. Ma aspetta che siano le altre persone a chiederti spiegazioni. Ti domanderanno se sei ripiena della gioia del Signore, mentre attraversi la prova!

Quando ti chiederanno spiegazioni riguardo la speranza che che tu nutri per il tuo matrimonio,  rispondi con riverenza, rispetto e dolcezza. Non utilizzare mai la Scrittura per discutere con qualcuno!

Nota: Se la persona che ti pone tale domanda è proprio tuo marito, ricordati che lui sarà guadagnato “senza parole”!

Predisponiti per agire con saggezza e rimani ferma.

“Perciò, dopo aver predisposto la vostra mente all'azione, siate sobri, e abbiate piena speranza nella grazia che vi sarà recata al momento della rivelazione di Gesù Cristo” (1 Pietro 1:13).

Autocontrollo significa anche avere dei pensieri chiari. Tu devi avere una mente chiara , essendo consapevole di ciò che realmente vuoi, in modo da evitare conseguenze dovute all'indecisione.


Giosci. Quando ci troviamo a dover attraversare delle prove dobbiamo  gioire, perché sappiamo che queste stanno producendo in noi la costanza di cui abbiamo bisogno per finire la corsa che ci è posta davanti. “Fratelli miei considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. E la costanza compia pienamente l’opera sua in voi, perché siate perfetti e completi di nulla mancanti. Se poi qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data. Ma la chieda con fede, senza dubitare; perchè chi dubita rassomiglia a un’onda del mare agitata dal vento è spinta qua e là” (Giacomo1:2-6).


Sii pronta. La tua  fede sarà messa alla prova! A tutti succede di avere dei pensieri di dubbio nella propria mente, o addirittura di paura; ma tu non devi accoglierli! Devi invece pensare solo a cose buone. Se dubiti,  sarà molto difficile che tu riesca ad avere fede, e le prove saranno più ardue. Ricordati che avremo “svariate” prove, alcune di queste saranno delle grandi prove, altre saranno solo dei disturbi. Dobbiamo ringraziare Dio per tutte le nostre grandi prove. Questo è il nostro sacrificio di lode.


Rallegrati. “Rallegratevi sempre nel Signore. Ripeto: rallegratevi. La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino. Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. Quindi fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri. Le cose che avete imparate, ricevute, udite da me, fatele, e il Dio della pace sarà con voi” (Filippesi 4:4-9).

Il luogo dove si vincono o si perdono la maggior parte delle battaglie è la mente. Segui il consiglio del Signore, per potere avere pace nelle prove e avere vittoria su di esse: LODA il Signore quando le attraversi!Rallegrati per tutto ciò che SAI che Dio sta facendo. Dopo pensa a questo, parla di questo, ascolta solo questo. Molte volte i tuoi più cari amici ti chiameranno, per dirti ciò che tuo marito sta facendo. Queste di solito non sono “buone notizie” e  spesso non sono né amabili, né pure e nemmeno di buona fama, perciò non ascoltarle!

La fede NON si vede. Spesso delle donne mi scrivono perchè cercano dei segni di miglioramento nel loro matrimonio, o negli atteggiamenti dei propri mariti verso loro. Tu devi ricordare che la Scrittura è molto chiara: la fede non si vede! Quando altri ti chiederanno notizie sulla tua situazione, rispondi loro: “Gloria a Dio, il Signore sta operando!”

“Perciò non ci scoraggiamo; ma se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno. Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande peso eterno di gloria, mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne” (2 Corinzi 4:16-18).


La fede è dimostrazione di realtà che NON si vedono. Quando sperimenti ciò che Paolo ha chiamato “leggera afflizione”, ti rendi conto  comunque che ciò può spezzare il tuo cuore e può essere anche MOLTO doloroso. Ricorda  a te stessa questa importante verità: queste afflizioni sono momentanee! E queste stesse afflizioni non solo sono momentanee, ma allo stesso tempo stanno producendo qualcosa di meraviglioso per te: ti stanno preparando per un nuovo e stupendo matrimonio. Ricorda che la sofferenza è temporale, ma i benefici durano una eternità!

“Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che NON si vedono” (Ebrei 11:1).

Per fede e non per visione. La maggior parte delle persone inizia a credere quando “loro cominciano a vedere che sta succedendo qualcosa”, ma questa non è fede! “Poiché camminiamo per fede, non per visione” (2 Corinzi 5:7).


Guardando le nostre circostanze. Quando Pietro guardò le sue circostanze, affondò e anche tu affonderai se farai la stessa cosa. “Egli disse: «Vieni!» E Pietro, sceso dalla barca, camminò sull’acqua e andò verso Gesù. Ma, vedendo il vento, ebbe paura e cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!» Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato»” (Matteo 14:29-31).

Per la nostra prova. Probabilmente la lezione più importante, nell'atteggiamento che abbiamo verso le nostre famiglie e i nostri matrimoni, è l’essere capaci di attraversare la prova - la prova della nostra fede- restando ferme nella sua Parola, senza essere smosse dalle emozioni o dalle false dichiarazioni fatte da altri. “Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. E la costanza compia pienamente l’opera sua in voi, perché siate perfetti e completi di nulla mancanti” (Giacomo1:2-4).

Quando sarai stata perfezionata e il tuo raffinamento sarà completo, ALLORA vedrai tuo marito ritornare a casa!

Provata per il fuoco. “Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, affinchè la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell’oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo” (1 Pietro1:6-7).

Molti sono stati sconfitti nella prova e hanno continuato a camminare nel deserto come il popolo di Israele, perchè mancavano di fede. Loro mormorarono e si lamentarono, e questo li portò alla ribellione. La prova della tua fede, che è un cuore ripieno di fede e contentezza nelle circostanze attuali, è più preziosa dell’oro.

Rimani ferma nella tua fede. Non affrettarti a mettere in pratica un altro piano quando la situazione sarà più difficile, non mettere a rischio tutto quello che hai fatto finora. Sappiamo che Satana pone davanti a noi nuove (e sbagliate) soluzioni per le nostre prove. Un'altra prova che dobbiamo affrontare è proprio quella di strare attente e avere discernimento in ogni cosa, quindi decidere di rimanere sulla strada giusta, senza sviarci. “Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede. Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno [...]” (2 Timoteo 4:7-8a).


Una corda a tre capi. Cerca una donna che ti aiuti a rimanere ferma nella tua decisione e a non mollare davanti all’impegno che hai preso. “Due valgono più di uno solo, perché sono ben ricompensati della loro fatica. Infatti, se l’uno cade, l’altro rialza il suo compagno, ma guai a chi è solo e cade senz’avere un altro che lo rialzi! Cosi pure, se due dormono assieme, si riscaldano; ma chi è solo, come farà a riscaldarsi? Se uno tenta di sopraffare chi è solo, due gli terranno testa; una corda a tre capi non si rompe cosi presto” (Ecclesiaste 4:9-12).  Qui di seguito riporto alcuni esempi della Scrittura.


Mosè,  Aaronne e Cur. “Ma le mani di Mosè si facevano pesanti. Allora essi presero una pietra, gliela posero sotto ed egli si sedette; Aaronne e Cur gli tenevano le mani alzate, uno da una parte e l’altro dall’altra. Cosi le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole” (Esodo 17:12). Vedi anche Sadrac, Mesac e Abed-Nego nel capitolo 3 del libro di Daniele. Tu, una sola amica e il Signore siete una POTENTE corda a tre capi!

Un rapido riferimento per le prove e le tribolazioni

DIO è in CONTROLLO, non un uomo, e nemmeno il diavolo!

1. La giustizia viene dal Signore. Proverbi 29:26.

2. La risposta viene dal Signore. Proverbi 16:1.

3. Il cuore è cambiato dal Signore. Proverbi 21:1.

4. Le tue opere sono nelle mani di Dio. Ecclesiaste 9:1.

5. Tu (Dio) lo hai fatto. Salmo 44:9-15.

6. Lui (Dio) provocó la tempesta. Salmo 107:1-32.

7. Lui (Dio) allontanò l’amante e l'amico. Salmo 88:8,18.


Cosa producono le prove in noi?

1. Che la potenza di Dio riposi su noi. 2 Corinzi 12:9-10.

2. Impariamo ad essere soddisfatti. Filippesi 4:9.

3. Riceveremo una ricompensa. 2 Timoteo 4:7,19.

4. Siamo nulla mancanti. Giacomo 1:2-4.

5. Lui ci renderà capaci di poter consolare altri. 2 Corinzi 3:1-4.

6. Lui condurrà a compimento l’opera iniziata in noi. Filippesi1:6-13.

7. Il nostro amato (marito) ritornerà e lo avremo di nuovo con noi. Filemone 1:15.

8. Riceveremo misericordia. Ebrei 4:15.

9. Impareremo l’ubbidienza. Ebrei 5:7-8.

10. Esse produrranno in noi la costanza. Giacomo 1:2-4.

11. Riceveremo la corona della vita. Giacomo 1:12.

12. La nostra fede sarà provata. 1 Pietro 1:6-7.

13. Seguiremo le sue orme. 1 Pietro 2:21.

14. Condivideremo le sue sofferenze. 1 Pietro 3:13.

15. Saremo perfezionati, resi fermi, fortificati. 1 Pietro 5:10.